Dal 2012 il Centro Italiano della Cultura del Carbone è membro della Rete Europea dei Musei della Miniera di Carbone (European Network of Coal Mining Museums) in qualità di rappresentante per l'Italia. La Rete è attualmente costituita dai sette principali siti minerari europei riconvertiti in centri museali: Centre Historique Minierdu Nord Pas-de-Calais di Lewarde per la Francia, Rete Musei del CarboneBois du Cazier di Marcinelle per il Belgio, National Coal Mining Museum for England di Wakefield per la Gran Bretagna, Deutsches Bergbau Museum di Bochum per la Germania, Muzeum Gornictwa Weglowego Kopalnja Guido di Zabrze per la Polonia e Museo de la Minería y de la Industria de Asturias, Mina San Vicente per la Spagna.


Scopo del partenariato è di rafforzare la loro collaborazione in quattro principali campi di cooperazione:

  • Scambi nell’ambito delle ricerche scientifiche: un primo pilastro della cooperazione concerne lo scambio delle conoscenze scientifiche. Poiché l’industria carbonifera comprende una grande diversità d’ambiti di ricerca (quali la geologia, l’archeologia, la storia, l’etnologia, la politica sociale, l’ambiente, la cultura), i lavori portati avanti da scienziati ed universitari in tutti questi ambiti favoriranno la valorizzazione di questo patrimonio industriale. I membri possono partecipare ai differenti programmi di ricerca, condividere le informazioni relative all’industria mineraria, ed eventualmente andare verso una maggiore complementarietà per la condivisione dei documenti e delle conoscenze nel seno della rete.
  • Scambi di produzioni culturali: i membri attivano delle collaborazioni sulle produzioni culturali (quali esposizioni, pubblicazioni, prodotti multimediali, etc.). Il raggruppamento permette ai partners, oltre all’interscambio delle loro produzioni culturali, anche la realizzazione congiunta di detti prodotti culturali. Queste cooperazioni arricchiscono i musei con una diversità di temi espositivi che li rendono più interessanti per i visitatori.
  • Scambio di pratiche professionali: lo scambio di pratiche professionali (nell’ambito dell’accoglienza del pubblico, la biglietteria, la mediazione culturale, le comunicazioni, le pratiche documentarie e la conservazione delle collezioni) e l’eventuale condivisione di una parte di queste, miglioreranno la gestione dei musei e dei servizi forniti al pubblico, potranno diminuire i costi operativi e, conseguentemente, portare ad un più efficace funzionamento dei musei.
  • Promozione turistica, marketing, comunicazione: questo quarto campo è il risultato del lavoro di scambio dei primi tre assi d’intervento. Deve consentire una maggiore visibilità dei musei della miniera in Europa e nel mondo, in particolar modo attraverso lo sviluppo di sistemi comuni di promozione.

 

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